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Il dito magico

lettura consigliata solo alle persone con mentalità aperta

Vasily Polenov, Кисть левой руки с вытянутым указательным пальцем (Mano sinistra con dito indice esteso) (), (ubicazione sconosciuta).

Se incontrate qualcuno che per la strada alza il dito medio compiendo un gesto volutamente esplicito ed offensivo al vostro indirizzo, in realtà non prendetevela, anzi abbozzate e ricordate che quello stesso gesto compiuto su voi stessi magari qualche minuto prima, vi ha assicurato una sana e soddisfacente funzione intestinale.

I tanti anni trascorsi ad occuparmi dell’intestino dei miei pazienti mi hanno convinto che quanto può sembrare triviale in certe circostanze, in altre acquisisce una sua magia e può risolvere molti dei problemi quotidiani.

Ma andiamo con ordine e facciamo un salto alla nostra infanzia per ricordare quello che io chiamo il metodo della nonna. Quando eravamo piccoli, per convincerci a superare la pigrizia di liberare il nostro intestino la cara nonnina usava un po’ di olio e la punta del suo dito magico. L’effetto era quasi sempre assicurato…

Poi diventati grandi e lasciati soli con noi stessi, non sempre tutto è filato liscio, anzi spesso le cose si sono complicate per lo stile di vita sbagliato, le cattive abitudini alimentari, lo stress e chi piú ne ha, piú ne metta.

Così ci siamo dimenticati del dito magico e nel tentativo di superare i momenti di difficoltà, ci siamo lasciati intossicare dalle supposte, dai clisterini e dai lassativi piú pericolosi.

Da qui l’esigenza per il nostro benessere di riesumare l’antico rito ed anzi codificarne l’uso secondo precise indicazioni pratiche accompagnate da un pizzico di sana scientificità.

Cominciamo dunque questo mini trattato lasciando ogni facile prosaicità fuori dalla porta per concentrarci invece sulla conoscenza dell’ovvio e del meno ovvio.

La parola dischezia molto probabilmente non vi dirà nulla e forse non è nemmeno presente nel vostro vocabolario. Se tuttavia per una qualche ragione lavorativa o di organizzazione della vostra vita quotidiana siete abitualmente impossibilitati a rispondere ad una chiamata fisiologica e tendete a rimandare il momento in cui poter essere soli con voi stessi, fareste bene a documentarvi, perché prima o poi potreste soffrire di dischezia.

In parole povere di una condizione in cui il rimandare la chiamata fisiologica provoca un’assuefazione della mucosa alla presenza di ciò che dovrebbe essere espulso e quindi lo stimolo si assopisce progressivamente fino a scomparire del tutto.

Una volta caduti in dischezia, avendo perso quella regolarità che vi faceva puntuali come un orologio, potreste facilmente pensare di essere diventati stitici per una chissà quale ragione e di conseguenza cercare quei rimedi che finiscono poi per drogare il vostro intestino.

Onde evitare il peggio ecco dunque la necessità di riesumare il dito magico della nonna che non vi fa spendere in farmacia, non vi crea dipendenza, non è il lassativo irritante che aggrava la vostra situazione. Con la stessa naturalezza con cui alla mattina vi lavate i denti, abituatevi ad un semplice gesto per risvegliare in voi quello stimolo che è solo sopito. Intingete il vostro dito magico nel sapone intimo che siete abituati ad utilizzare e sfruttandone le caratteristiche lubrificanti e blandamente irritanti preparatevi a raggiungere in men che non si dica il vostro successo quotidiano… senza bisogno di alcun altro rimedio spesso piú dannoso che efficace.

Ma attenzione l’inserimento di un dito sia pure magico in una parte così delicata del vostro corpo deve obbedire a determinate regole che valgono sia nel caso eseguiate questo gesto su voi stessi, sia su di un’altra persona.

Innanzitutto il dito non va mai inserito di punta in modo perpendicolare, ma va appoggiato con il polpastello ed accompagnato nell’introduzione ruotandolo delicatamente in modo da farlo progredire quanto basta. In questa fase spingere delicatamente con la pancia può aiutare a sentirsi piú rilassati. Nel caso ci sia la presenza di un’unghia lunga (situazione frequente non solo tra le femminucce) bisogna fare molta attenzione affinché questa non complichi la situazione creando graffi o piccole lesioni che possono diventare poi molto fastidiosi, soprattutto se si soffre di emorroidi. Meglio allora indossare un guanto di lattice di quelli usa e getta.

A questo punto, il dito magico dentro di voi è in grado di risvegliare non solo lo stimolo sopito, ma soprattutto vi può aiutare a fare da soli una facile diagnosi di dischezia. Se, come si faceva e forse si fa ancora nelle nostre campagne con le galline, il dito magico sente la presenza dell’uovo, potete essere certi che il vostro problema è legato soltanto alla dischezi a ed è facilmente modificabile cambiando le vostre abitudini o adottando regolarmente il metodo della nonna.

Se invece il dito magico non sente la presenza dell’uovo allora il problema è piú complesso e richiede il consulto di uno specialista perché esso rientra nella sfera della stitichezza ed ha bisogno di altri rimedi che devono essere comunque mirati e personalizzati per non aggravare la situazione, soprattutto se questa si protrae da tempo.

Nel caso invece, l’idea di usare il dito magico non vi piaccia, potete sempre risvegliare lo stimolo con una peretta di piccola capacità riempita solo con l’acqua tiepida del lavabo. Per facilitare l’introduzione del beccuccio potete sempre lubrificare con il sapone intimo. Tuttavia personalmente consiglio di superare ogni riottosità in questo senso perché come vedremo tra poco l’uso del dito magico può diventare un ottimo strumento anche di pulizia e di prevenzione.

Noi italiani abbiamo infatti la fortuna di avere obbligatoriamente installato nei nostri bagni un importante accessorio, sconosciuto aimè in moltissimi altri paesi che ne perdono così anche i vantaggi. Si tratta del bidet la cui storia è piacevolmente descritta su Wikipedia.

L’utilizzo del bidet combinato a quello del dito magico può offrirci degli insospettati vantaggi per migliorare il nostro benessere e la nostra aspettativa di vita.

Seduti a cavalcioni del bidet nella posizione a voi piú comoda, si può adoperare il dito magico, leggermente piegato e fatto scivolare sotto il pube verso l’obiettivo, per un’operazione igienica molto efficace ed approfondita. Dal momento che l’ano assomiglia ad una scodella rovesciata da lavare non solo sul bordo, ma anche internamente, Il dito magico può spesso completare egregiamente un’opera di pulizia e di eliminazione rimasta magari incompleta favorendo così la perfetta salute di questa parte del corpo ed evitando nello stesso tempo, anche se non si è anziani, il rischio di ulteriori complicazioni.

La posizione estremamente rilassata che offre il bidet consente poi al dito magico di dilatare in modo naturale lo sfintere evitando che si restringa soprattutto in presenza di emorroidi. In questo caso per migliorare la situazione le dita possono diventare anche due facendo scivolare delicatamente il secondo dito sopra il primo, in un allenamento che può diventare anche quotidiano per ripristinare la normale elasticità e tonicità della parte.

E a proposito di emorroidi un rimedio consigliato per evitare certe sofferenze è la lubrificazione con l’olio di oliva prima di iniziare la seduta in modo da proteggere la mucosa. Nel caso invece di una vera e propria crisi emorroidaria si può prendere un tampone di cotone, imbibirlo di olio di oliva ed appoggiarlo il piú possibile a contatto con la zona interessata coprendo il tutto con un pannolino. Lasciato agire per una notte intera il giorno dopo l’olio può fare miracoli. Infatti nella composizione delle varie creme e pomate antiemorroidarie l’olio di oliva è un eccipiente abituale per le sue alte capacità antiossidanti (tirosolo) ed antiinfiammatorie.

Ma non è tutto. Se usato con una certa perizia ed una certa consuetudine il dito magico può diventare anche un ottimo strumento diagnostico di prevenzione sia al maschile che al femminile.

Al maschile, una volta presa confidenza con il metodo della nonna e sempre accovacciati in modo rilassato sul bidet, il dito magico, questa volta piegato ad uncino da dietro in avanti verso il pene, può essere spinto in profondità per apprezzare la prostata. La conoscenza della prostata è importante per seguirne l’evoluzione nel tempo, per imparare ad apprezzarne le caratteristiche e le eventuali modifiche, ma soprattutto per eseguire su di essa, sempre con il dito magico, un delicato massaggio con il polpastrello allo scopo di liberarla da ciò che potrebbe diventare pericoloso, soprattutto quando non si ha una normale attività sessuale sia per scelta etica che per mancanza di materia prima.

Al femminile, una volta ugualmente presa confidenza con il metodo della nonna e sempre accovacciate in modo rilassato sul bidet, al dito magico ugualmente inserito nel posto giusto come descritto in precedenza, andrà aggiunto il dito indice fatto scivolare questa volta delicatamente all’interno della vagina in modo che, tra la forchetta creata dalle due dita, si possa apprezzare il setto retto vaginale. Il setto retto vaginale è una formazione anatomica piú o meno elastica e piú o meno spessa posta appunto tra il canale rettale e la vagina. Normalmente le sue pareti sono lisce senza alcun rigonfiamento. Eventuali piccole formazioni tipo grano di rosario devono tuttavia allarmare ed indurre al consulto dello specialista. Per questo tra una visita di routine e l’altra cui tutte le donne devono comunque sottoporsi, imparare ad eseguire periodicamente questa manovra può avere la stessa importanza che ha l’autopalpazione per il seno e prevenire sgradite sorprese.

A questo punto se siete riusciti a leggermi fin qui senza storcere il naso e senza trincerarvi dietro la solita frase, io non faccio certe cose, avrete sicuramente imparato qualcosa cui forse non avevate pensato e, grazie al potere della conoscenza, avrete a disposizione un suggerimento in piú per il vostro benessere e la vostra salute.

Alla prossima…


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