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Diarrea, Stipsi e Colon Irritabile: consigli caso per caso

il colon irritabile

Peter Paul Rubens, Gefesselter Prometheus (Prometeo incatenato) (), (Philadelphia, Philadelphia Museum of Art).

Anche se tale malattia è indicata spesso come colite, in realtà non ha nulla di infiammatorio perché deriva invece da un insieme di sintomi provocati da un disturbo della funzione che coinvolge tutto il colon. Tali sintomi sono: il dolore addominale, che è alleviato dalla defecazione o dall’emissione di gas, il senso di gonfiore addominale, la presenza di notevole flatulenza (emissione di gas intestinale), la diarrea, accentuata soprattutto al mattino, la stitichezza con feci piccole, dure, spesso ricoperte di muco, l’emissione di solo muco, la frequente coincidenza dei sintomi con i periodi di stress.

In alcuni casi prevale la stitichezza con dolori addominali, in altri la diarrea intermittente, in altri ancora vi è alternanza di stipsi e di diarrea con episodi che durano da qualche giorno a qualche settimana e poi scompaiono per lunghi periodi di tempo. Altri sintomi sono l’aerofagia, il meteorismo, la flatulenza. L’aerofagia, ovvero l’ingestione d’aria e la conseguente l’eruttazione attraverso l’esofago, può essere dovuta anche a malattie dello stesso esofago o dello stomaco, del fegato, del cuore, oppure anche ad ansia e depressione, alla ingestione scorretta degli alimenti, al fumo, all’abuso di bevande gassate o di gomma da masticare.

Il meterorismo è provocato invece dalla presenza di un eccessivo volume di gas intestinale. In realtà si tratta spesso solo di una sensazione soggettiva, dovuta ad un disturbo della mobilità intestinale. Si ha infatti l’impressione che alcuni cibi provochino gonfiore, ma in effetti essi stimolano non tanto la produzione di gas quanto le contrazioni dell’intestino che si sente disteso, pur in presenza di una normale quantità di aria. La flatulenza, o l’eccessiva emissione di gas dall’ano, è infine legata alla composizione della dieta e non indica una grave malattia (ricordare infatti che l’intestino produce circa due litri di gas giornalieri e che questi devono essere in qualche modo eliminati). Essa può dipendere anche dall’aerofagia oppure dall’eccessiva fermentazione batterica, ad esempio per mancanza di qualche enzima digestivo.

Il colon irritabile può essere causato inoltre da un’alterazione del sistema nervoso viscerale o degli ormoni gastrointestinali, oppure dall’intolleranza verso alcuni alimenti, contenenti lattosio, spezie, fibre oppure ancora dall’ingestione di bevande fredde. La motilità dell’intestino si modifica poi con le emozioni e lo stress che possono quindi aggiungersi alle cause precedenti. Una volta escluse malattie ad altri organi e trovati negativi i vari esami del sangue, la cura del colon irritabile può essere essenzialmente su base dietetica in modo personalizzato, utilizzando integratori prebiotici e probiotici. Da associare in ogni caso alla dietoterapia anche una o piú sedute di colonidroterapia. Infine è consigliata la tenuta di un diario in cui segnare il tipo di alimentazione, la quantità di liquidi ingeriti, gli avvenimenti stressanti, il ritmo e l’intensità dei dolori, le caratteristiche delle evacuazioni.

Per individuare gli alimenti irritanti si può seguire il metodo della dieta ad esclusione precedentemente descritto per la ricerca delle intolleranze alimentari nel paragrafo dedicato alla diarrea. Tra le misure igieniche si consigliano periodi di riposo durante il giorno, una moderata attività fisica con passeggiate e sport non violenti, docce, bagni, una bottiglia di acqua calda sull’addome in caso di dolore, un clistere di camomilla o acqua tiepida, al massimo 200–300 cm3, per provare a facilitare l’espulsione quando stitichezza e dolore coincidono. Infine il medico può prescrivere, solo per brevi periodi, dei farmaci antispastici per mitigare il dolore quando questo si presenti particolarmente intenso.


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