Recenti considerazioni
a proposito di...
Avendo cominciato questo lavoro da quasi una diecina d’anni con molta umiltà ed un tantino di scetticismo, ma scegliendomi i migliori maestri e filtrando i loro metodi attraverso l'esperienza dei miei oltre trent’anni di clinica universitaria, differenziandomi in ciò dai colleghi più giovani spesso non altrettanto disincantati, ritengo utile fornire a chi mi legge alcune considerazioni recentemente maturate.
Colon Idro Terapia.
Carbossiterapia come antiaging.
Vaginiti
(Protocollo per la cura delle vaginiti).Dietoterapia.
Cibi antietà.
Questionario per la dieta mediterranea.
Elenco degli esami necessari.
COLON IDRO TERAPIA
Per quanto riguarda l'Idrocolonterapia, ribattezzata Colon Idro Terapia, in modo da distinguerla da altri metodi secondo quanto stabilito dal protocollo della nostra associazione, ci tengo a confermare che si tratta di un atto medico a tutti gli effetti per le competenze culturali e le modalità di esecuzione che esso comporta.
Confermo inoltre la sua insostituibilità nel caso di stipsi o disbiosi e qui faccio un velato rimprovero ai colleghi gastroenterologi spesso critici nei confronti di tale trattamento probabilmente perché non lo conoscono a fondo o lo identificano ancora come il clisterone fatto da persone non qualificate magari nel sottoscala dell’erboristeria, rinunciando così alla disponibilità ed all’utilizzo di uno strumento terapeutico in più.
Ma al di là delle mie valutazioni e delle indicazioni puramente tecniche sulle quali rimando all’apposito capitolo l’aspetto più interessante di tale metodica è la sua utilità come strumento di prevenzione non solo nel senso squisitamente legato alle patologie del colon, ma in maniera più generale a quelle dell’intero organismo.
Come ho già ricordato nella mia prefazione iniziale, le persone si rivolgono oggi al medico più facilmente per eliminare un problema estetico od una condizione di malessere, piuttosto che per curare una vera e propria malattia.
La stessa cosa succede anche nel caso della Colon Idro Terapia. Chi ha ad esempio sintomi modesti come la sensazione di ventre gonfio, o digerisce male o deve fare i conti con un intestino pigro e pensa di risolvere il proprio problema con la “Colon Idro Terapia” perché ne ha letto su internet o l’ha saputo da un’amica, interpellando il medico specialista che se ne occupa, in realtà fa un’utile ed insostituibile opera di prevenzione generale.
Il medico specialista infatti in questa occasione si fa portare gli esami di laboratorio e quelli strumentali, fornisce utili consigli comportamentali, prescrive le diete e gli integratori più adatti, oppure suggerisce ulteriori esami.
Insomma fa un approfondito ceck up che senza l’occasione della Colon Idro Terapia non sarebbe mai stato fatto e si sostituisce magari al medico di base spesso non altrettanto scrupoloso.
Nel corso poi del trattamento la sensibilità della mano del medico è in grado di valutare accuratamente anche l’anatomia, la funzionalità e la risposta dell’intestino agli stimoli derivanti dall’acqua e dal massaggio addominale, completando in questo modo il quadro clinico e personalizzando i relativi consigli terapeutici.
Ecco perché invito ancora una volta a diffidare di chi propone questo trattamento, magari a prezzi stracciati senza una visita preventiva, o peggio senza essere un medico che non abbia accumulato una certa esperienza e che soprattutto non si occupi personalmente delle fasi prescritte affidandone l’esecuzione ad un collaboratore.
Invito inoltre tutti coloro che hanno deciso di sottoporsi al trattamento di farlo nella massima serenità in quanto assolutamente non invasivo, né fastidioso.
Personalmente ho rinunciato ad eseguirlo in uno dei più noti Poliambulatori preferendo un Centro Benessere assai più indicato e confortevole sotto questo punto di vista.
Inoltre ancora, il primo trattamento va considerato come un test attraverso cui valutare su se stessi l’impatto della metodica, le sensazioni che se ne riportano ed i possibili benefici, condizioni queste indispensabili per affrontare con maggiore determinazione e convinzione gli eventuali trattamenti successivi che si rendessero necessari.
Rivolgetevi quindi con fiducia al medico che vi offra i requisiti citati.
Se poi non troverete immediatamente nella Colon Idro Terapia quel giovamento che avete sperato, ricordando che una rondine non fa primavera, abbiate comunque pazienza e convincetevi che essa ha rappresentato in ogni caso un’occasione per ottenere dei semplici ma efficaci consigli con cui regolarizzare la vostra funzione intestinale e soprattutto per fare seriamente il punto sul vostro stato di salute generale.
CARBOSSITERAPIA COME ANTIAGING
Quando quasi quarant’anni fa, giovane medico specializzando in cardiochirurgia, usavo l’anidride carbonica con il mio compianto maestro prof. Vincenzo Gallucci autore del primo trapianto cardiaco in Italia ed antesignano dei bypass coronarici, che con un cucchiaio smusso dotato di piccoli forellini da cui fuoriusciva appunto anidride carbonica dissecava la placca all’interno della coronaria, non avrei mai pensato che avrei impiegato molti anni più tardi lo stesso gas per scopi estetici.
In effetti la CO2, come viene chiamata in termini chimici l’anidre carbonica, è un gas innocuo e del tutto naturale visto che lo produciamo all’interno del nostro organismo e lo emettiamo in continuazione attraverso i polmoni.
Tuttavia, recenti scoperte hanno dimostrato che, se iniettato localmente sotto la pelle, tale gas può agire in modo del tutto fisiologico come se fosse un farmaco dotato di un potente effetto vasodilatatore senza i rischi o gli effetti collaterali che questo può comportare.
Grazie a tali caratteristiche la Carbossiterapia viene utilizzata, tra l’altro, anche nella cura di una importante malattia del microcircolo che interessa il mondo femminile, quale è la cellulite.
Proprio in virtú di queste sue capacità ho pensato di utilizzare la CO2, oltre che per la cura della cellulite, anche per migliorare gli inestetismi del viso dove con il passare del tempo la riduzione della circolazione sanguigna diventa una concausa dell'invecchiamento della pelle soprattutto tra i soggetti fumatori e quelli amanti dell'abbronzatura a tutti i costi.
Come per tutti gli altri miei trattamenti i primi esperimenti li ho fatti su di me ed il risultato mi ha soddisfatto.
L’iniezione di 100 cc. di CO2 medicale per seduta, suddivisi su varie parti del viso, è assolutamente indolore rispetto ad altre metodiche assai più invasive e costose come ad esempio l’iniezione di filler o peggio di botulino che io non ho mai voluto utilizzare in quanto metodi non naturali.
A differenza di tali sostanze infatti la CO2 stimola la rigenerazione dei tessuti in un modo del tutto fisiologico aumentando semplicemente la circolazione del sangue a livello locale e rallentando in questo modo l’invecchiamento dei tessuti.
Pertanto, anche se non vengono eliminate completamente le rughe, la pelle del viso diventa più elastica, più tonica e vellutata. Quindi più giovane e sana. A differenza poi di altri metodi io non associo all’iniezione di CO2 anche iniezioni di sostanze rivitalizzanti per evitare qualsiasi rischio di possibile intolleranza o allergia o peggio di shock anafilattico.
Preferisco invece la somministrazione per via orale di dosi adeguate di aminoacidi, acidi grassi, vitamine ed antiossidanti in modo che attraverso il sangue questi principi stimolanti e nutritivi possano arrivare non solo alla pelle del viso ma anche a quella dell’intero organismo.
Per potenziare poi l’assorbimento e quindi l’effetto terapeutico di tali sostanze ad ogni seduta inietto quantitativi di CO2 superiori a quanto fatto da altri, vista l’ottima sopportabilità di questo gas.
In tale modo il metodo risulta efficace e privo di qualsiasi inconveniente.
Recentemente inoltre ho provato con ottimi risultati l’iniezione di CO2 anche dopo il resurfacing mediate laser. In questo caso la somministrazione dietologica dei principi nutritivi prima citati ed alcune sedute di carbossiterapia al viso, consentono il recupero del collagene neoformato in modo più rapido ed imponente.
Chi vuole rallentare gli effetti dell’invecchiamento del viso senza ricorre al mascheramento od ai rischi dei filler e del botulino può quindi ricorrere con la massima tranquillità alla carbossiterapia antiaging e beneficiarne degli effetti in un modo fisiologico che, voglio ripeterlo, è anche del tutto sicuro e naturale.
VAGINITI
(Protocollo per la cura della vaginiti)
Qualche anno fa un mio paziente, personaggio molto in vista nella città, mi viene a trovare e mi racconta che dopo tanti mesi si è stancato di portare la moglie in giro dai più noti ginecologi per una vaginite da cui non riesce a guarire.
Per la verità egli adopera un linguaggio più colorito e più divertente che qui non vi voglio riportare, ma che ha a che fare con la per lui costosa esibizione delle parti intime della consorte, senza che questo consenta tuttavia di venire a capo del problema.
Mi chiede quindi se io posso dargli qualche consiglio. Gli prometto di interessarmene e così faccio.
Mi metto a studiare su internet tutto quello che trovo e nel frattempo maturo la convinzione che la vaginite assomiglia per molti aspetti alla disbiosi intestinale.
Può essere sbagliato quindi ostinarsi a curarla con dosi massicce di antibiotici od antimicotici che alla fine uccidono sicuramente i batteri ed i funghi patogeni, ma associano in questo massacro anche quelli sani, che nel caso della vagina, sono rappresentati prevalentemente dal Lactobacillus acidophilus, comunemente detto Lattobacillo, batterio molto importante nel regolare il grado di acidità vaginale (normalmente il pH è intorno a 4.0) impedendo in questo modo la crescita della restante flora microbica.
Forte di questo ragionamento ritengo possa essere invece piú utile stimolare al massimo proprio la crescita del Lattobacillo in modo che, con la sua moltiplicazione, esso possa prendere il sopravvento sulla restante flora batterica e riportare il tutto in condizioni di normalità, favorendo quella che i microbiologi chiamano "esclusione competitiva", cioè la colonizzazione della vagina con una microflora nota ed in grado di conferire resistenza nei riguardi di tutti i potenziali patogeni.
Preparo quindi uno specifico PROTOCOLLO VAGINITI e lo prescrivo quando ne esistano le indicazioni dopo aver comunque indagato con delicatezza anche sui comportamenti sessuali che possono agire al maschile ed al femminile da concausa. Da allora sono diversi i casi che ho affrontato e risolto.
Spesso inoltre per rendere più duratura la guarigione sottopongo le pazienti anche ad alcune sedute di Colon Idro Terapia in modo da regolarizzare al massimo la funzione intestinale. In più insegno loro come combattere la dischezia, cioè la mancanza di stimolo, in modo da evitare la lunga permanenza di feci nella parte terminale del retto.
Questa disfunzione infatti può costituire una ulteriore concausa nella vaginite in quanto il setto che separa la vagina dal retto, come può essere facilmente appurato inserendo semplicemente un dito nell’ano ed uno in vagina, è molto sottile e ricco di terminazioni linfatiche attraverso cui ci può essere una migrazione di batteri proprio dal retto alla vagina con le note conseguenze che questo può comportare soprattutto se vi è anche una concomitante debilitazione generale od un abbassamento delle difese immunitarie.
DIETA AMINOACIDICA
Da quando anni fa uno dei più celebri chirurghi plastici brasiliani artefice di veri miracoli tra le dive di Hollywood e con una visione internistica della bellezza, mi ha insegnato la dieta aminoacidica devo dire che i risultati da me ottenuti non mi hanno mai deluso.
Ho prescritto infatti questa dieta a pazienti di tutte le età ed affetti dalle patologie più varie come ad esempio la ragazzina con la cellulite, l’infartuato reduce dall’unità coronaria bisognoso di un rapido dimagrimento, la signora in menopausa, gli anziani in sovrappeso con problemi alle articolazioni o il colesterolo elevato e così via, semplificandone al massimo sia il metodo, sia soprattutto i costi in modo da renderla accessibile a tutti.
Ma la soddisfazione maggiore me l’hanno data quei pazienti che sono arrivati a me con il passa parola e dopo aver provato inutilmente le diete più fantasiose o prescritte da qualche guru frequentatore di salotti televisivi.
Il successo della dieta dieta aminoacidica sta infatti tutto nel suo meccanismo biochimico.
Devo dire per la verità che molti colleghi sono contrari a questo tipo di dieta, come lo sono in genere nei confronti di tutte le diete chetogeniche, per i rischi che possono presentare e per la rapida vanificazione dei risultati se eseguite senza alcun controllo medico.
Va detto tuttavia che, una volta prescritta dal medico e con l’assunzione dei necessari integratori, questa è l’unica dieta che consente di dimagrire in modo rapido e consistente limitando nel contempo tutte le conseguenze negative che ciò può comportare.
In più ha un ottimo effetto depurante e rigenerante. Può essere utile ad esempio anche nei casi di disbiosi intestinale perché la ridotta introduzione di cibo e l’aumentata assunzione di acqua esercita una sorta di riposo forzato sull’intestino che ritrova così il proprio riequilibrio microbico.
Inoltre la grande quantità di aminoacidi paragonabili al singolo vagoncino con cui si forma il lungo treno della proteina, rafforza non solo il tessuto muscolare da cui dipende il metabolismo e quindi il consumo energetico, ma migliora le caratteristiche della pelle e delle funzioni vitali in quanto stimola la produzione di ormoni ed anticorpi.
Come tutte le diete richiede convinzione e determinazione, ma i venti giorni richiesti passano in fretta ed i quattro, cinque, sei chili persi sono la migliore ricompensa. Al termine dei venti giorni la dieta aminoacidica viene sostituita dalla dieta di mantenimento che ha soprattutto un’impostazione educativa per insegnare al paziente a diventare dietologo di se stesso.
Imparando infatti un metodo completo il paziente, se vuole, può procedere anche da solo nel controllo del proprio peso.
La dieta di mantenimento richiede obbligatoriamente ancora la presenza degli aminoacidi che sono il vero segreto del suo successo. La loro assunzione, da prorogare il più a lungo possibile, è indispensabile per riacquistare soprattutto quella tonicità dei tessuti che esalta il corpo femminile, senza dimenticare che gli aminoacidi associati ad altri integratori hanno anche un ruolo non indifferente quali antiaging in senso più generale.
Provare per credere.
CIBI ANTIETÀ
Vivere a lungo e in modo sano è possibile grazie a cibi nutraceutici, dotati cioè di potere nutritivo e farmacologico insieme, facilmente reperibili in qualunque supermercato. Il menú della longevità, comprende alimenti come il cioccolato fondente, il caffé, il té verde e i pomodorini ciliegino. Tutti accomunati dallo stesso segreto, il polifenolo, ovvero un potentissimo antiossidante naturale.
Questi cibi, come hanno spiegato recentemente gli esperti di alimentazione, sono stati scelti perché ricchi di polifenolo, che riduce l’incidenza delle malattie cardiovascolari e aiuta a rallentare i processi d’invecchiamento.
Il menú antiaging è dunque dominato da frutta e verdura locale, disponibili in qualunque supermercato. In testa ci sono le classiche mele, da sempre consigliate prima che dalla scienza dalla saggezza popolare, con l’antico adagio “una mela al giorno toglie il medico di torno”.
Oltre alle mele, a farla da padrone ci sono anche ciliegie, fragole e i frutti di bosco come more, mirtilli, ribes e lamponi.
Ciliegie, more e mirtilli, in particolare, sono considerati eccellenti anti-cancro grazie alle alte concentrazioni di antocianine, i pigmenti che danno il colore alla frutta. Inoltre aiutano a migliorare le prestazioni del cervello. Per quanto riguarda la verdura, un posto in lista spetta ai pomodorini tipo Pachino, alla cipolla rossa, spinaci ed ai broccoli. Questi ultimi, infatti, sarebbero portentosi nel ridurre le probabilità di cancro alla prostata, a patto però di consumarne almeno cinque porzioni alla settimana.
Piú inusuale, invece, la presenza nel menú di té, caffé e cioccolata. Per quest’ultima tuttavia ci vuole prudenza. Mangiarne troppa infatti può avere effetti negativi sul peso e sul colesterolo a causa dell’alto contenuti di grassi e zuccheri.
Infine, è proprio il té a rivelare proprietà straordinarie contro il colesterolo e la pressione sanguigna, sia che si tratti di té nero sia di té verde, come stanno constatando i colleghi dell’Università di Padova.
A chiudere la lista dei cibi che promettono salute e longevità ci sono le arance, le pesche, le prugne, l’uva rossa e i cereali.
QUESTIONARIO PER LA DIETA MEDITERRANEA
Questo questionario permette di stimare quanto la nostra dieta risponde ai criteri di un’alimentazione mediterranea cardio protettiva.
Verifica quindi quanto sono presenti questi alimenti nella tua dieta. In pratica, rispondi alla domanda: il tuo consumo è pari a quanto indicato sí o no impostando il valore dalla tendina a schermo, per ogni risposta affermativa si aggiunge 1 punto, per visualizzare il risultato finale basta premere il tasto risultato.
Ricorda però che non bisogna perdere di vista l’equilibrio complessivo dell’alimentazione.
VALUTAZIONE: quanto piú il punteggio è vicino a 9, tanto piú elevata risulta l’aderenza alla dieta.
Quanto piú ci si allontana da questo punteggio, tanto piú conviene rivedere le proprie abitudini.
QUESTIONARIO
(1) Si aggiunge un punto solo se esiste questa condizione.
(2) Si aggiunge un punto quando si consumano una o piú porzioni al giorno sia di frutta che di verdura.
(3) Se non ci sono controindicazioni e senza superare 1 bicchiere al giorno per le donne e 2 per gli uomini.
(4) Si aggiunge un punto solo quando si consuma meno di una porzione al giorno.
(5) Si aggiunge un punto quando il consumo di pane bianco e di riso è basso e quando il consumo di pane e pasta integrale è elevato.
Allego inoltre alcune grammature relative al concetto di porzione e relative calorie.
TABELLA PORZIONI
| Alimento | Porzione | Calorie |
|---|---|---|
| Latte di vacca e derivati interi | 125 gr circa | 80 |
| Latte di vacca parzialmente scremato | 125 gr circa | 58 |
| Latte di vacca scremato | 125 gr circa | 45 |
| Yogurt intero | 125 gr circa (un vasetto) | 81 |
| Yogurt parzialmente scremato | 125 gr circa (un vasetto) | 54 |
| Yogurt scremato | 125 gr circa (un vasetto) | 45 |
| Formaggio fresco tipo stracchino | 100 gr circa | 300 |
| Formaggio stagionato tipo Parmigiano | 50 gr circa | 193 |
| Carne fresca tipo manzo magro | 100 gr circa (a crudo) | 122 |
| Insaccati tipo salame ungherese | 50 gr circa | 202 |
| Pesce tipo sogliola | 150 gr circa (a crudo) | 115 |
| Uova | Uno circa 50 gr (a crudo) | 77 |
| Legumi freschi tipo fagioli | 100 gr circa (a crudo) | 133 |
| Legumi secchi tipo fagioli | 30 gr circa (a crudo) | 95 |
| Pane normale | 50 gr circa | 137 |
| Pane integrale | 50 gr circa | 121 |
| Prodotti da forno tipo grissini | 50 gr circa | 216 |
| Pasta o riso | 80 gr circa (a crudo) | 260 |
| Pasta fresca all’uovo | 120 gr circa (a crudo) | 439 |
| Patate | 200 gr circa (a crudo) | 160 |
| Insalate tipo lattuga | 50 gr circa | 9 |
| Ortaggi | 250 gr circa (a crudo) | 50 |
| Frutta o spremuta fresca d’arance | 150 gr circa | 72 |
| Olio | 10 gr circa | 90 |
| Burro | 10 gr circa | 140 |
Elenco degli esami necessari.
Tali esami sono quelli che normalmente richiedo prima di assegnare qualsiasi regime dietoterapeutico e che possono essere prescritti dal medico curante.
- Esame delle urine completo
- Profilo proteico e proteine specifiche
- Ormoni tiroidei
- Emocromo con formula
- Assetto lipidico
- Glicemia
- Insulinemia
- Insulinemia dopo carico con 50 gr. di zucchero (facoltativo)
- Azotemia
- Creatinemia
- Uricemia
- Ionemia
- Sideremia
- Bilirubinemia
- Transaminasi
- PSA (solo per maschi)
- Elettrocardiogramma

+39 049 860 0099 - +39 049 860 0039